Giorno 19: da Calella a Mollet del Vallès (quasi Barcellona)

Ancora dall’Ufficio Stampa.

Dunque, il “nostro”, ammirato il sorgere del sole sul mare di fronte a Calella, è partito di buon’ora alla volta di Barcellona.

O, meglio, alla volta di una località della periferia, Mollet del Vallès, in cui un Hotel Formula 1 gli sembrava la migliore base logistica per Ramblas, Sagrada Familia, Rua del Modernismo e chi più ne ha più ne metta.

Una cinquantina di km di tutta tranquillità.

Sì, ma solo per la prima parte lungo la costa, perché, non  appena deviato verso l’interno, sono cominciate le asperità, e, come se non bastassero le salite, anche la carenza di indicazioni, che lo ha portato a risalire ancora più a nord dell’obiettivo, cioé a Granollers, allungando il tragitto di almeno una quindicina di km.

Arrivato, infine, dopo circa 6 ore di pedalata continua, a Mollet del Vallès, è cominciata la ricerca del Formula 1.

Dopo vari giri a vuoto, un “indigeno”, interpellato dal nostro, ha sentenziato “demolido”. Che avrà voluto dire? Dal suono sembrerebbe “demolito”.

Eh, sì! Nonostante sia presente sui depliant della catena alberghiera ed anche in Internet, l’hotel Formula 1 di Mollet del Vallès è stato demolito!

Per fortuna nella stessa zona c’è un Hotel della catena spagnola dall’invitante nome “Sidorme”, sul quale il “nostro” decisamente distrutto, amareggiato, innervosito ecc. ecc. si è “fioncato” sperando, almeno, nella mancanza di formiche (confermata!) e nella possibilità di accesso ad Internet (eh, no! non pretendiamo troppo!).

Bene! Le difficoltà sono fatte per essere superate ed i programmi per essere cambiati!

Domani il “nostro” approderà realmente a Barcellona, in un ostello proprio sulle Ramblas dove è garantito (!?) l’accesso ad Internet e, finalmente, potrà “postare” in prima persona i suoi commenti sulle ultime giornate.

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Allora… siccome il cell mi ha perso il post, riscrivo tutto dal pc dell’ostello con un giorno di ritardo… La prima parte, come scritto, e’ stata molto semplice: tutto piano, tenevo una media di 25km/h (ad occhio), quindi parecchio… ho anche percorso dei pezzi con un gruppetto di ciclisti in bici da corsa e senza borse (e gli stavo dietro!). Sarei arrivato a Barcellona in meno di mezz’ora, se non avessi deciso di piegare verso l’interno per raggiungere il suddetto hotel che non esiste… la salita è stata massacrante, soprattutto per il caldo insostenibile e a causa del fatto che era stata sottostimata. Come se non bastasse, la strada segnalata sulla mia cartina (ma assente sulle mappe di Google) non esisteva e sono andato a finire a Granollers, in un intrigo di strade del quartiere industriale che, anche se sulla carta incrociavano le arterie che mi servivano, in realtà gli passavano sotto o sopra, non permettendomi di raggiungerle. Insomma un disastro. Alla fine arrivo a Mollet, ma mi aspetta un’ora buona di giri in bici alla ricerca di questo maledettissimo F1 di cui c’erano i cartelli, ma non l’edificio… Alla fine decido di fermarmi al Sidorme, che per 60€ mi offre un servizio secondo me inferiore a quello degli F1, ma pazienza… a questo punto decido di passare l’ultima notte a Barcellona in ostello, da dove sto scrivendo ora, cos¡ almeno mi vedo per bene la città.

 

 

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