Giorno 14: da Banyuls a Llança

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Eh sì. Il nome è proprio spagnoleggiante: oggi ho passato la frontiera. Ho fatto 10.000 foto con la macchinetta e neanche una con il cellulare, quindi o trovo un internet point a prezzi accessibili, o vi tocca aspettare che torno a Terni per la fatidica foto col cartello.
Il confine è stato molto netto, al contrario di quello da Italia a Francia. Prima quasi nessuna auto spagnola, poi son spariti tutti i nomi francesi dai cartelli e all’improvviso tutti parlano spagnolo. È una bella sensazione, ti fa percepire il confine come qualcosa di fisico, meno evanescente (tale è diventato con la fondazione della comunità europea, che è una bellissima cosa ovviamente…).
In realtà qualcosa della Francia è rimasto: qui i cartelli sono scritti in ben 4 lingue: catalano, castigliano, francese e inglese (finalmente! Qualcuno che parla inglese!!!).
Il viaggio è stato tranquillo, molto simile alla prima tappa,  salite, discese e panorami meravigliosi. Il campeggio è… ehm… pittoresco: è sostanzialmente il giardino di una casa, ed il bar coincide col salotto dei vecchini che ci abitano (no, veramente!). Pensate che mi hanno fatto pagare meno di 5 euro! E il bagno! Avete presente quelle illusioni ottiche del corridoio che si fa piccino piccino? Ecco, è così. Ma il tutto non è pessimo, è appunto… pittoresco. Sembra uno di quei paesini in cui un tempo magari c’erano anche cose belle, ma è rimasto tutto fermo agli anni 50…
Volevo però raccontare di ieri: vicino alla mia tenda è arrivato un altro cicloviaggiatore, un tedesco che s’è messo in testa di toccare il punto più alto e quello più basso dell’Europa, il tutto con una bici da corsa. Veniva, per l’appunto, da Capo Nord e andava verso lo stretto di Gibilterra, senza cartina e (!!!) senza ausili tecnologici. Un grande. Abbiamo parlato tutta la sera in inglese e la mattina ci siamo fatti una foto per ricordare l’incontro. È bello incontrare qualcuno con idee così simili alle tue ma cresciuto in un posto lontano ed in un contesto diverso… in realtà ho incontrato un sacco di persone amichevoli e ben disposte, questo è bellissimo! Beh, qui sta tramontando il sole e siccome mi ero messo a scrivere in spiaggia, è ora che me ne torni in campeggio… Alla prossima!

12 comments

  1. Leo says:

    Dani Poweeeeeeer!

  2. Sory says:

    Il bello del viaggiare (oltre ovviamente al fatto di vedere bellissimi paesaggi e pittoreschi paesini) sono le persone che incontri. Ovunque io sia andata ho trovato persone amichevoli ed ospitali, proprio come mi confermi tu, frammo. E respirare l’aria di altri paesi, altre culture, altre tradizioni è semplicemente stupendo!!! Hasta la vista, mi hermano!!!

  3. Raff says:

    Yeppa!!! :)

  4. tralaltro says:

    OLE’!!!

    Il traguardo è a portata di mano… daje!

    • Ragazzi, stavolta risposta collettiva perché devo andare in fretta.. grazie a tutti!!! È up un nuovo articolo, dateci un’occhiata. Un bacione a tutti!

  5. Giorgio says:

    E sì è proprio bello viaggiare, vedere posti mai visti

  6. simona says:

    Wow dev’essere un figo sto tipo tedesco!!! Quando torni porta la foto, voglio vederlo in faccia!! ^^
    Che bella sensazione riuscire finalmente a comunicare!

  7. Sister Vale says:

    In Germania, a Amburgo, circa 8 anni fa, avevo incontrato 2 americani che avevano deciso di girare l’europa in bicicletta. Me li ricordo, molto simpatici (e esageratamente carini) erano 2 fratelli, chissà quante cose belle avranno visto! Elogiavano l’Italia, il cibo, il panorama e le donne…
    E tu in questo viaggio cosa elogi? E nel tuo prossimo viaggio dove andrai?? ^_^

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