Giorno 13: da Le Barcares a Banyuls-sur-mer

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Eccomi qua grazie alla connessione dell’ufficio del turismo di Banyuls (almeno qui funziona…). La tappa di ieri è stata tutto sommato tranquilla, nonostante sbagliassi strada ogni 5 minuti. Infatti le indicazioni nella prima parte (fino a più di metà tragitto) si riferivano alla statale, vietata in quel tratto alle biciclette. Io, sovrappensiero, seguivo i cartelli e finivo sempre davanti ad un divieto d’accesso per bici, possibilmente dopo una bella e inutile salita (sennò che gusto c’è?). Alla fine arrivo al camping municipal e, memore della pioggerellina della sera prima, mi scelgo una piazzola che permettesse all’acqua di scivolare via senza però riceverne troppa dal resto del camping. Il risultato è ho scelto la piazzola più esposta al vento, che se in città è solo leggermente fastidioso, al campeggio è un disastro. Ovviamente montati tiranti e tutti i picchetti, ma nonostante tutto la tenda si muoveva e si piegava rumoreggiando ed impedendomi di dormire. Se a questo aggiungiamo che alle 01:15 il vento ha tirato via uno dei picchetti, (che ho dovuto rimettere subito onde evitare che facendo effetto vela mi tirasse via il resto della tenda) ecco qua che non sono riuscito a dormire.
Inoltre con questo vento il fornelletto ad alcohol è inutilizzabile e qui tutti i ristoranti servono solo Poisson, pesce (bleah… ma si sono mai chiesti perché la parola con cui lo indicano in un’altra lingua, l’inglese, significa veleno???).
Ieri sera ho mangiato in una specie di fast-food alla francese, oggi vado al supermercato e mi compro tanti affettati, formaggi francesi e frutta per pranzo e cena :)
Vi lascio con uno scorcio del mare visto dalla spiaggia centrale di Banyuls (in cui della gente sta facendo il bagno, e penso che dopo proverò anch’io, anche se non mi sa un gran che, così vicina al porto…).
PS: Problema freni risolto: dopo due belle pinzate lunghe in discesa a 50 all’ora con tutto quel peso il freno anteriore s’è rivitalizzato, segno che le pastiglie non erano del tutto finite. Meglio così: speriamo che duri (anche se questa non l’ho proprio capita…).

5 comments

  1. Sory says:

    Non farti domande, fratello…Finchè la barca va, lasciala andare!!!

  2. Giorgio says:

    Forza e coraggio a volte le difficoltà ci rendono più forti un bacione ciao

  3. simona says:

    ahahaha poisson!!!

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